Non penso che gli uomini siano inferiori a noi donne, credo fermamente, invece, che essendo noi un tutt'uno con madre natura e quindi cicliche, umorali, in sintonia con il giorno e la notte, con le lune,con la semina e con i raccolti, con il sangue mestruale e quello del parto, abbiamo una visione di vita e morte che si aggroviglia alle nostre vene e al nostro cervello. Il sesso maschile non possiede questo "terzo occhio", anche se alcuni di loro cercano di avvicinarsi al sentire femminile con estrema sensibilità.
Quindi, per continuare il discorso sulla 194, come si può spiegare a un uomo, veramente, cos'è un aborto? Nemmeno se quel grumo di cellule ce lo sfilasse lui dall'utero, con le mani piene del nostro sangue, potrebbe "ascoltare" il fluire delle parole che sgorgano dalla nostra mente, il dolore o il sollievo per una maternità incompiuta.
Io ho usufruito della legge sull'interruzione di gravidanza e me ne rallegro. Avevo già due figlie grandi e un lavoro, non potevo concedermi altro. Come posso pensare che le mie ragazze e tutte le altre donne in età fertile, tra i tanti drammi della vita, non possano almeno avere un pensiero in meno? Un figlio è per sempre, non come il "Trilogy", un figlio sarà il tuo pensiero fisso anche quando l'ultimo barlume di luce si spegnerà nei tuoi occhi.
Non voglio che i cattolici integralisti, i fascisti, i politici vuoti e stolti, i furbi, tocchino, nemmeno con la mente, i nostri corpi.
Il corpo di una donna è sacro, ed è sacro finché la donna stessa lo gestirà con consapevolezza e in piena autonomia.
Difendiamola questa legge, strenuamente, senza remore e senza compromessi. Nel corso degli anni ho sempre detto alle mie figlie che se fosse mai venuto il giorno in cui si fosse messa in dubbio la 194, io sarei stata quella in prima fila, disposta ad andare in carcere, e lo dicevo con il sorriso sulle labbra, incredula.
Beh, eccomi qui, sono pronta.